
Adolescenza e Autostima - Si dice che l’adolescenza sia un’età difficile.
Per forza lo è: non siamo ancora adulti e non siamo più bambini. Le basi della nostra autostima sono state gettate da tempo e aiutate a crescere o ulteriormente minate dai primi contatti con l’ambiente esterno alla famiglia: la scuola.
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Ti sei mai chiesto quale è la differenza fra un bambino che è entusiasta per il suo primo giorno di scuola e non vede l’ora di conoscere i nuovi compagni e la maestra e partire alla scoperta di un ambiente sconosciuto ma pieno di meravigliose sorprese; ed un bambino che piange e si aggrappa alle gambe della mamma e non ne vuole sapere?
Autostima e fiducia in se stesso!
Ed un bambino con una buona autostima sarà in grado di affrontare le piccole, grandi ingiustizie che gli succederanno come delle sfide per crescere e capire meglio il mondo.
Un bambino con una scarsa autostima subirà le stesse ingiustizie (e ne attirerà anche di più vista la naturale predisposizione dei bambini più forti a prendersela con quelli più timidi) e le prenderà come ulteriori conferme alla sua bassa autostima.
Poi il bambino cresce e diventa un adolescente.
Adolescenza, periodo di passaggio dove i punti di riferimento non sono più i genitori, ma tutto l’ambiente che ci sta intorno, scuola, compagni di classe, insegnanti, televisione e media in generale.
Solo con delle buone basi di autostima l’ adolescente affronterà questo periodo aumentando la fiducia in se stesso attraverso i successi scolastici e i primi successi personali nei rapporti col gruppo.
Una scarsa autostima potrebbe portare invece l’adolescente a chiudersi ulteriormente in sé stesso o a seguire falsi ideali, a far parte del gruppo, perché nel numero si sente sia protetto che più forte, per emulazione.
Proverà le sue prime paure di fronte alle scelte, non avrà fiducia in sé stesso e resterà dubbioso, cercherà conferme esterne e seguirà quello che gli altri hanno deciso di fare.
E subirà ogni evento non positivo come una ulteriore conferma alla sua bassa autostima.