
Ansia e Autostima - Abbiamo visto nell’articolo Autostima e Stress come esiste uno stress positivo.
Lo stesso si può dire per l’ ansia.
Alcune forme di ansia sono infatti tipiche della vita moderna e rappresentano la risposta psicofisica della persona di fronte a certe difficoltà.
Impariamo ad ascoltare i messaggi dell’ansia perché potrebbero essere il campanello d’allarme del nostro inconscio che ci sta avvertendo che stiamo vivendo una situazione in conflitto col nostro vero io.
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Ma anche per l’ ansia esiste una forma positiva ed una patologica.
Siamo in palestra, ci distendiamo sulla panca e il nostro trainer ci passa il bilanciere. Non appena il nostro corpo sente il suo peso parte con una reazione di segno opposto per bilanciarne il peso. I muscoli entrano in azione e si tendono fino a riportare il bilanciere sull’apposito sostegno.
Se il peso è troppo o non siamo esercitati a sufficienza, i muscoli saranno magari in grado di bilanciare ma non di vincere il peso e rimetterlo sul sostegno. In questo momento il nostro muscolo sta sfruttando tutta l’energia che possiede, resta in tensione continua.
Se dopo un po’ non interviene il trainer ad aiutarci a riportare in alto il bilanciere rischiamo che il muscolo si strappi.
Perché questo esempio?
Perché non è possibile distinguere stress, ansia e depressione in modo completo. Uno è collegato all’altro esattamente come nell’esercizio sopra. Solo che chi si strappa non è un muscolo, ma la nostra capacità di vivere una vita equilibrata. E i danni sono molto più gravi.
Così come la reazione del nostro organismo allo stimolo da stress ci porta degli incontestabili vantaggi, se non siamo in grado di risolvere il problema e lo stimolo persiste, il nostro organismo sta consumando tutte le sue energie ed il muscolo, ops, la nostra psiche, sta per “strapparsi”.
Anche in questo caso l’ autostima gioca un ruolo importante.
Infatti una buona autostima probabilmente ci aiuterà a superare il problema che ha creato lo stato di stress.
Ma anche nell’ipotesi di una “sconfitta” (esame non superato, colloquio di lavoro andato male) una forte autostima ci aiuta comunque a superare il problema facendoci focalizzare su quello che abbiamo imparato dall’esperienza, non permettendoci di sentirci meno validi o falliti. Ci aiuterà a voltare pagina e ad affrontare i prossimi impegni con una voglia ancora maggiore di avere successo.
Non dimentichiamoci che una persona con una buona autostima non vede mai un evento, anche se non è andato come avrebbe voluto, come un fallimento, ma come una necessaria e utilissima esperienza per imparare a fare meglio.
Una persona con bassa autostima soffre di più gli insuccessi, li vede come fallimenti, come una ulteriore conferma alla scarsa fiducia in se stessa. Questo la porta a rimuginare per molto più tempo sul problema non superato, aumentando quindi la carica di stress e l’ ansia che ne deriva.
Lo stesso vale per chi, a causa della insicurezza nelle proprie capacità, evita addirittura di affrontare il problema. Ma il problema è lì e la frustrazione per non aver nemmeno provato ad affrontarlo può aumentare ulteriormente l’ ansia.
Si può entrare in un circolo vizioso molto pericoloso, nel quale, a lungo andare, il fenomeno scatenante perde importanza o nemmeno viene più ricordato a livello conscio, e la persona si “abitua” a vivere in un continuo stato d’ansia, che può sfociare in veri e propri attacchi di panico, senza una causa apparente.
Questa ansia continua, questa paura che dietro l’angolo ci sia sempre qualcosa di sconosciuto e di pericoloso, questi inspiegabili attacchi di panico, rendono la persona ancora più insicura, minano la sua autostima e possono, in ultima analisi, sfociare nella depressione.